domenica 27 ottobre 2013

ALIMENTAZIONE E PSORIASI


La qualità della salute dipende da molti elementi diversi ma complementari, che non includono solo la salute del corpo e dei vari organi, ma includono una dieta sana, equilibrio della struttura corporea e equilibrio della psiche.

LE CAUSE
Abbiamo imparato molto dalla malattia celiaca, che ci ha fatto capire come possano esserci situazioni nelle quali, da un lato, la digestione di alcune proteine può non risultare completa, dall’altro come questi frammenti proteici possano essere assorbiti per alterazioni delle giunzioni strette, per rottura o assenza dei ponti intercellulari, dall’altro come un sistema immunitario congenitamente (ereditariamente) recettivo possa creare le condizioni per una situazione di microflogosi locale continua e persistente. Molte intolleranze, allergie, patologie  croniche, malattie infiammatorie croniche intestinali come rettocolite ulcerosa e m. di Crohn, ma anche malattie cosiddette autoimmuni come tiroiditi croniche, fibromialgia, artrite reumatoide, psoriasi,  o la stessa arteriosclerosi, diabete, cardiopatie, e cancro trovano origine nella sindrome da alterata permeabilità intestinale (SAPI), che è fondamentalmente provocata dall’infiammazione della superficie dell’intestino.
La SAPI può provocare malassorbimento di molti importanti micronutrienti; infatti, il processo infiammatorio determina edema e presenza di molte sostanze nocive che sono in grado di bloccare l’assorbimento di vitamine e aminoacidi essenziali. Chi è affetto da SAPI non assorbe i nutrienti in modo ottimale. Gonfiore, gas e crampi si presentano frequentemente come risulta da una lunga lista di deficit di vitamine e minerali. Infine si sviluppano sintomi sistemici come affaticamento, cefalea, perdita di memoria, scarsa concentrazione e irritabilità. La causa va ricondotta, in genere, a uno o più dei seguenti eventi. 
DA COSA E’ PROVOCATA?

Quando la digestione è alterata come risultato di una dieta squilibrata e da abitudini di vita disordinate, può portare a un intestino eccessivamente permeabile o “leaky” (SAPI o LGS).
Questo avviene perché i batteri normalmente presenti negli intestini agiscono sulle particelle di cibo indigerite, producendo sostanze chimiche tossiche e gas.
Queste tossine intestinali, conosciute come endotossine, possono danneggiare la superficie della mucosa e questo risulta in un aumento delle permeabilità intestinale. Se avvengono “ripetuti attacchi” da parte di queste tossine, la superficie mucosa comincia a diventare, nel tempo, erosa e questo è il meccanismo di base attraverso il quale si sviluppa la sindrome dell’intestino permeabile o leaky gut syndrome.
Questa può essere provocata o aggravata da una serie di altri fattori che includono:
·        Consumo di alcol (birra, vino, aperitivi, alcolici) e caffeina (entrambi irritanti mucosali
·        Parassiti e batteri (da acqua e/o alimenti contaminati, come giardia lamblia, cryptosporidium, blastocystis hominis e altri, o contaminati da batteri quali helicobacter pylori, klebsiella, citrobacter, pseudomonas)
      Additivi chimici alimentari (coloranti, conservanti, aromi ecc.)
·        Difetti enzimatici (ad es. malattia celiaca, intolleranza al lattosio)
·        Alimentazione troppo ricca in carboidrati raffinati (ad es. barrette tipo Mars, biscotti, dolci, cornetti e croissant, bibite dolcificate, pane bianco)
·        Ormoni di prescrizione medica (ad es. la pillola contraccettiva)
·        Tossine di muffe e funghi (da cereali conservati, arachidi, frutta e carboidrati raffinati)
·        Radicali liberi (composti instabili che possono danneggiare le cellule sane)
·        Esposizione a tossine ambientali/dentali (ad es. mercurio nel pesce o amalgama dentario = otturazioni color argento)
·        Stress
·        Infine tutta una serie di farmaci che, se assunti per un periodo lungo o di frequente contribuiscono ampiamente a questa sindrome, tenendo sempre presente che i vari fattori possono sommarsi e potenziarsi nel rischio a vicenda:
o   Farmaci Antinfiammatori Non-Steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene, e quasi tutti gli antidolorifici/antinfiammatori
o   Antiacidi
o   Cortisonici (ad esempio prednisone o idrocortisone, anche se assunti per crema o per vie di somministrazione non intestinali)
o   Antibiotici (che promuovono la crescita di batteri nocivi all’interno del microbioma intestinale)

La prescrizione di antibiotici a largo spettro, specialmente quando assunti per lunghi periodi di tempo, fa fuggire dall’intestino tutti i batteri “amici” che forniscono protezione nei confronti di infezioni da batteri ostili, funghi parassiti, che aiutano l’organismo a “digerire” alimenti complessi e a sintetizzare vitamina B12 e biotina. Se questa flora batterica amica viene eliminata, il nostro organismo si trova senza possibilità locali di difesa contro funghi e parassiti che normalmente sono tenuti sotto controllo.
Questi quindi si sviluppano rapidamente e possono scatenare segni e sintomi di artrite, eczema, cefalee, asma e altre forme di difetto immunitario.
Altri sintomi comuni di questa alterazione della flora batterica intestinale e della SAPI sono rappresentati da gonfiore e gas dopo i pasti e alternanza di stipsi e diarrea.
Spesso questi sintomi sono etichettati come intestino irritabile (IBS) o intestino spastico (colite spastica) e trattati dai medici con antispastici, tranquillanti, e fibre solubili (tipo psillio) o insolubili (come la crusca).

DIETA.

Il trattamento della SAPI si può concentrare sullo sviluppo di line guida di alimentazione regolata e controllata, facendo, contemporaneamente, delle modifiche chiave nel suo rapporto con il cibo.

Le raccomandazioni alimentari nella SAPI (LGS = Leaky Gut Syndrome) includono:
·        Mangiare alimenti che abbiano proprietà naturali antimicrobiche, come le cipolle, porri, ravanelli, trigonella (fieno greco), radice di zenzero, peperoncino rosso piccante, succo di limone, curcuma, senape e rosmarino.
·        Mangiare vegetali della famiglia delle cruciferacee che hanno proprietà disintossicanti come cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles e broccoli.
·        Aggiungere alle ricette, tutte le volte che è compatibile, aglio fresco schiacciato. L’azione dello schiacciamento, libera allicina, un enzima con proprietà antimicrobiche e antifungine.
·        Mangiare yogurt semplice, biologico, non pastorizzato (senza aggiunta di zuccheri o dolcificanti artificiali), contenente culture vive di probiotici attivi come il Lactobacillus Acidophilus (solo se non siete allergici a prodotti caseari).
·        Mangiare cibi ricchi in acidi grassi essenziali omega-3 come semi di lino, salmone selvaggio, tonno a basso contenuto di mercurio, avocado, olio di pesce e noci fresche.
·        Mangiare carboidrati complessi che vengono digeriti lentamente e incrementano gradualmente I livelli ematici di glucosio, come zucca, zucchine, patate dolci (americane) e mele crude.
·        Aggiungete alla vostra dieta grassi saturi che hanno proprietà antimicrobiche/antifungine come l’olio vergine di cocco.
·        Aggiungete alimenti ad alta densità nutritive e non processati come noci e semi alla vostra dieta
·        Bere sempre, durante la giornata, acqua purificata.
I cibi da evitare includono:
·        Sottaceti come cetriolini, giardiniere, cipolline, funghi, crauti e salse
·        Funghi in genere
·        Formaggi fermentati e vino
·        Carboidrati semplici o raffinati che aumentano rapidamente I livelli ematici di glucosio, come  zucchero, pane bianco, pasta non integrale, biscotti, dolci, cracker, spuntini industriali come patate fritte, bevande contenenti zuccheri (coca-cola, aranciata, chinotto, succhi di frutta zuccherati ecc.), tutti in grado di aggravare una sovra crescita di Candida.
·        Tutti gli alimenti che contengono zuccheri raffinati o dolcificanti artificiali non nutritive come l’aspartame e simili. Scegliere invece un dolcificante naturale come la Stevia.
·        Le bevande alcoliche in eccesso (mai fuori pasto, un bicchiere di vino a pasto, ma meglio nulla) in quanto alterano il normale funzionamento del sistema immunitario e di quello digestive e ritardano I processi di guarigione
·        L’eccessivo consumo di caffeine – mentre, infatti, quantità moderate di caffeine possono essere di beneficio, il consumo eccessivo può interferire pesantemente con I sistemi corporei, provocando insonnia e irregolarità digestive (stipsi o diarrea).
·        Ostriche, mitili in genere e aragoste, granchi e gamberoni  e crostacei in genere, che possono contenere livelli tossici di mercurio.
·        Pesci di mari profondi come tonno, sgombro e pesce spade che possono contenere livelli tossici di mercurio. Scegliere invece eventualmente tonno della varietà albacore (pinna lunga) a basso contenuto di mercurio.
·        Il pesce di allevamento che contiene alti livelli di policlorobifenili, mercurio, e pochi omega-3 (poiché i pesci di allevamento sono tipicamente allevati con alimenti di terra). Scegliere invece salmone selvaggio.
·        Il nitrito di sodio che si trova tipicamente in alimenti conservati come hot-dogs, wurstel, salumi, bacon ecc.
·        Glutammato di sodio (MSG) contenuto in molti alimenti come sapidificante (dadi per brodo, cucina cinese ecc.)
·        Oli idrogenati o parzialmente idrogenati (grassi trans) che si trovano in molti alimenti conservati, fritti ad alta temperature, nei fast food e nel cosiddetto cibo spazzatura. 
·        Cibi che contengono conservanti, e aroma e colori artificiali.
·        Prodotti (come il latte di soia e I gelati confezionati) che contengono carragenina, un estratto di alghe marine che viene aggiunto agli alimenti per mantenere un l’aspetto cremoso. In alcune persone la carragenina è un vero irritante gastrico.
·        Alimenti allergenici (solo per alcuni) come la caseina, I prodotti caseari, il glutine, I prodotti della soia e gli arachidi (un legume spesso contaminato con aflatossina, una tossina naturale con proprietà carcinogeniche, prodotta da alcuni ceppi di muffe quali  Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus che proliferano sugli arachidi conservati in silos caldo/umidi.

ALTRI SUGGERIMENTI PER GUARIRE IL VOSTRO INTESTINO

·        Per una digestione più facile bisognerebbe centrifugare frutta e vegetali
·        Bere in abbondanza acqua purificata fra un pasto e l’altro
·        Mangiare suddividendo in cinque piccolo pasti piuttosto che in uno o due molto abbondanti
·        Masticare bene il cibo e inghiottire lentamente per ottenere una digestione ottimale
·        La tossicità da metalli pesanti (come il mercurio) può produrre sintomi vaghi, ma che talora sono confuse con patologie croniche. Di questo aspetto bisogna essere ben coscienti e discuterne con il proprio medico di fiducia.
·        Se, in bocca, avete otturazioni vecchie, fatte ancora con amalgama “argentato” a base di mercurio, consultate il vostro dentista  per eliminare questi potenziali tossici elementi di liberazione di mercurio e sostituirli. L’amalgama di mercurio, nel corpo, può danneggiare il sistema gastrointestinale  e essere causa di SAPI.

E VENIAMO PIU’ SPECIFICATAMENTE ALLA PSORIASI:

Il peso del problema

Studi di prevalenza sulla popolazione dei Paesi occidentali indicano tassi oscillanti tra 1,4 e il 4,8 % con valori superiori nei Paesi del Nord Europa rispetto al Sud. Un medico generale, con 1000 assistiti, dovrebbe avere in carico da 15 a 50 pazienti circa affetti da psoriasi. Non c'è differenza tra i due sessi, anche se le donne tendono ad ammalarsi più precocemente; la maggior parte dei casi si sviluppa entro la terza decade di vita. Nei bambini la psoriasi compare tra i 5 e i 12 anni di vita (talora anche prima), spesso in modo eruttivo dopo una tonsillite strep-tococcica o una vaccinazione.

La familiarità è stata dimostrata in più di un terzo dei casi. La modalità di trasmissione più accreditata è quella autosomica domi-nante a ridotta penetranza o con eredità multifattoriale, poligenica. Indagini sugli antigeni HLA di classe I e Il hanno permesso di identificare due tipi di psoriasi (I e II), il tipo I caratterizzato da esordio prima dei 40 anni, elevata familiarità e forte associazione con gli antigeni CW-6 e DR-7 e il tipo II caratterizzato da esordio tardivo, bassa familiarità e rara associazione con gli antigeni sopra ricordati; la spondilite psoriasica si associa a HLA B-28 (La caratterizzazione degli antigeni di istocompatibilità può essere utile nelle artropatie psoriasiche sine psoriasi, ovvero senza manifestazioni cutanee di psoriasi).

E' importante porre tempestivamente la diagnosi di artropatia psoriasica, con anamnesi familiare e determinazione degli antigeni di istocompatibilità (vedi oltre le caratteristiche cliniche e radiologiche) in quanto la terapia specifica, ben diversa da quella delle altre reumopatie, può modificare drasticamente il decorso talora assai invalidante della malattia.


Fattori scatenanti

Il passaggio dalla forma latente genotipica, alla forma clinicamente evidente fenotipica della psoriasi, si realizza per l'intervento di una serie di fattori scatenanti, endogeni ed esogeni.
- Traumi: inducono il fenomeno dell'isomorfismo reattivo o fenomeno di Koebner, cioè la comparsa di una lesione psoriasica nella sede del trauma, a distanza di 1-2 settimane dall'evento traumatico.
- Episodi infettivi: alcuni casi di psoriasi, quasi sempre la varietà eruttiva, specie nei bambini, sono preceduti da infezioni, in genere streptococciche, il cui tratta-mento specifico porta a qualche miglioramento della malattia. Si ritiene altrettanto importante il ruolo della Candida nello sbilanciare la composizione del microbiota.
- Periodo premestruale, assunzione di estrogeni ad alte dosi: determinano, in genere, un peggioramento della psoriasi.
- Pubertà, menopausa: in questi periodi sono stati osservati picchi di incidenza; la gravidanza sembra ininfluente.
- Eliobalneoterapia: nella grande maggioranza dei casi l'esposizione solare e i bagni di mare rappresentano un fattore di miglioramento, anche se alcuni soggetti fotosensibili, con fototipo chiaro, di tipo I e Il, possono peggiorare per una sorta di fenomeno di Koebner indotto dagli UV (esposizioni violente con eritema solare importante).
- Eventi stressanti: sono importanti nel condizionare la storia della malattia, infatti in oltre il 75% dei casi le recidive o le esacerbazioni sono precedute da stress. Malgrado una riconosciuta tendenza degli psoriasici a vivere con maggiore fragilità gli eventi stressanti, non si ritiene che esistano particolari "devianze psicologiche o psichiatriche" in questi pazienti. Talora la manifestazione della malattia è essa stessa un fattore di stress.
- Farmaci: beta-bloccanti, litio, antimalarici, FANS, progesterone e cortisonici, possono esacerbare la malattia; in particolare, i cortisonici, specie se somministrati per via sistemica, sono in grado di scatenare forme gravi di psoriasi (eritrodermica, pustolosa generalizzata).
- Alcool: viene ritenuto principalmente un epifenomeno.
- Fumo: sembra giocare un ruolo importante, anche in funzione della dose.
- Dieta: il suo ruolo non è chiaro, anche se la bassissima prevalenza della psoriasi in alcune popolazioni (lapponi, norvegesi) ha attirato l'attenzione sull'effetto benefico dell'olio di pesce e degli acidi grassi polinsaturi.
Sappiamo per certo che la malattia ha un andamento cronico, con numerose riacutizzazioni, miglioramenti e talora persistenti remissioni. Queste si riscontrano nel 17-55% dei casi e possono avere una durata da 1 a 50 anni. In genere l'esordio precoce, nell'adolescenza, è predittivo di una maggiore gravità della psoriasi. Alcune terapie, specie quelle di lunga durata, condizionano la prognosi a casa degli effetti collaterali a esse correlate (PUVA, responsabili di neoplasie; methotrexate, responsabile di epatopatie). è quindi importante evitare un eccesso terapeutico e introdurre pause tra i cicli di cura, modulando quest'ultima non sulla singola lesione, ma sull'espressività clinica complessiva della malattia.

Veniamo all’alimentazione più specifica, con prevalenza di frutta e verdura molto meglio se da coltivazione biologica e lavata bene, con molta acqua, senza aggiungere disinfettanti ma solo bicarbonato:
Niente zuccheri solubili (caramelle, dolci, biscotti, merendine, gelati, bevande zuccherate, succhi di frutta zuccherati e così via): utilizzare esclusivamente STEVIA come dolcificante se proprio non se ne può fare a meno.
Niente (o quasi) grassi animali: latte, burro, formaggi (tutti), carni rosse (dalle carni bianche togliere accuratamente tutto il grasso visibile), insaccati (tutti), e comunque mai dosi superiori ai 100 grammi.
Niente fumo (assolutamente) e niente alcol (birra, vino, alcolici in genere)
Prediligere in abbondanza vegetali crudi, avocado, germogli.
Abbondanza di agrumi e melograni al risveglio, in spremute. Mirtilli e meloni sempre. Malva e tarassaco pure. Centrifugati di carote.sedani-ananas, o di bietole-carote-topinambur-patatedolci (crudi) sempre con aggiunta di zenzero, di ciuffetto di ortiche, di tarassaco, di acetosa e romice (lingua di vacca).
Bere mezzo litro circa di acqua leggera (acqua filtrata o tipo Lete) tra un centrifugato e l'altro.
E’ possibile anche assumere qualche piatto di radicchio e rucola, cavolo crudo e cipolla, carciofo crudo e finocchio, ravanelli e avocado, lupini, cardo cotto, patate e zucche. Ci si può concederei pure qualche passato di verdure, qualche gnocco di patate e qualche pizzetta sottile vegana alle verdure, all'ananas, all'avocado, alle patate, soprattutto se serve a dare morale.
Questo, rigidamente per le prime due settimane.

Poi, con molta attenzione, si può aggiungere qualcosa, ma sempre rispettando le proibizioni e le regole che sono state esposte in precedenza per la sindrome da alterata permeabilità intestinale.







giovedì 24 ottobre 2013

INGEGNERIA DELLE CARTILAGINI: EFFETTO DELLA BIOMECCANICA


Si può far molto per il nostro corpo, anche aggiustare le cartilagini senza dover ricorrere a interventi: è un'arte che deriva dall'osteopatia e dalla biomeccanica che rientrano in un concetto allargato e integrato di Medicina Funzionale. Consiglio la lettura di questo articolo:

The mechanical environment in which a cell finds itself can have a significant impact on its development. Understanding precisely how mechanical forces can be harnessed to direct the fate of a cell is an area of intense research, with tissue engineering heralded as a potential means to treat disease and injury. In a recent review published in Stem Cell Research & Therapy, Christopher O’Conor, Natasha Case and Farshid Guilak from Duke University Medical Center, USA focus on the latest findings into how mechanical stimuli may be used to produce and enhance tissue engineered cartilage replacements for the treatment of osteoarthritis and other articular cartilage diseases. These replacements need to meet several demands that are placed on diarthriodial joints such as the hip and knee joints. Not only must they withstand the stresses of the mechanical environment but they must also  distribute loads across the surface of the joint and allow for a near frictionless movement across the tissue surface during joint articulation. In an effort to meet these demands, new avenues of research have opened up, such as the use of multifactorial bioreactors and the roles of individual biophysical factors. Christopher O’Conor explains more about this growing field and the insights drawn from their review.

Per leggere tutto l'articolo e tradurlo con il traduttore qui accanto:


QUANDO SI AVVELENANO I NOSTRI FIGLI (e anche qualche adulto)

M&M's, dolciumi o veleni?
Dopo avervi sottolineato il rischio contenuto in alcuni alimenti, specie se non freschi o di provenienza dubbia, vi invito a sottoscrivere l'appello qui sopra...sembra assodato che i coloranti contenuti in questi dolciumi siano responsabili della sindrome da iperattività, che rappresenta una delle "malattie nuove" degli ultimi vent'anni e che comporta l'utilizzo intensivo di psicofarmaci nei nostri figli...a parte i disagi personali, scolastici e sociali.

mercoledì 23 ottobre 2013

BISOGNA SAPER SCEGLIERE E INVESTIRE IL PROPRIO TEMPO





Quando si parla di "buona alimentazione" non si fa solo riferimento alla quantità/qualità degli alimenti. Bisogna imparare nuovamente a fare la spesa in maniera intelligente, rivolgendosi a alimenti freschi e, se mai, surgelati, evitando conservati e conservanti, dedicando un po' di tempo al Km zero e alla ricerca del "biologico" e, poi alla preparazione del cibo. La cucina mediterranea è essenziale per una buona dieta mediterranea.
Cliccate su non solo sgombro, qui sopra, e troverete un articolo interessante che esemplifica i pericoli di non saper scegliere. Buona lettura

martedì 22 ottobre 2013

I SUPERFRUTTI CI PROTEGGONO DAL CANCRO


Il melograno è una ricca fonte di acido ellagico, una sostanza recentemente portata alla luce dalla ricerca e contenuta anche nei lamponi, nelle fragole e nelle noci. Ed è proprio questo acido che indurrebbe la morte delle cellule cancerose
La Punica è un genere di pianta della famiglia delle Punicaceae (o Lythraceae secondo la classificazione AGP).
Comprende due specie di arbusti, originari di una regione che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, e diffusi sin dall’antichità nell’intera zona mediterranea e nel Caucaso.
Punica granatum è il comune melograno, pianta a portamento cespuglioso, alta fino a 2-4 m, foglie caduche lanceolate non molto grandi di colore verde lucente, fiori solitari grandi o riuniti in mazzetti all’estremità dei rami, di colore rosso vivace. Il frutto, dall’inconfondibile sapore agrodolce, è comunemente noto con il nome di «melagrana».
Una ricerca di qualche anno fa condotta in Israele da Michael Aviram, biochimico, ha scoperto che questo frutto possiede proprietà non solo terapeutiche, ma addirittura antitumorali, essendo estremamente ricco in flavonoidi, potenti antiossidanti che proteggono il cuore e le arterie.
Il succo di melograno, secondo la ricerca, è praticamente tossico nei confronti delle cellule cancerose.
Il melograno è infatti una ricca fonte di acido ellagico, una sostanza recentemente portata alla luce dalla ricerca e contenuta anche nei lamponi, nelle fragole e nelle noci.
Ed è proprio questo acido che indurrebbe la morte delle cellule cancerose.
Conferma in tal senso arriverebbe proprio in questi giorni dal sito britannico «Dailymail.co.uk» dove si legge che alcune componenti del succo in questione inibirebbero il moto delle cellule tumorali oltre ad azzerare la loro diffusione.
La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della University of California che hanno presentato i risultati del loro studio all’American Society for Cell Biology di Philadelphia.
Ecco qui di seguito elencati i benefici del frutto relativi a:
- tumore alla prostata: il succo di melograno rallenta la progressione del cancro suddetto. Inoltre, il suo regolare consumo aumenta nelle persone operate e sottoposte a radioterapia gli effetti benefici della cura ed abbrevia sensibilmente i tempi di recupero;
- tumore ai polmoni: bere succo di melograno può aiutare a ridurre lo sviluppo delle cellule del cancro ai polmoni e risulta un valido aiuto per la prevenzione;
- tumore alla mammella: inibizione della proliferazione delle cellule cancerogene del seno.
Di nuovo è la natura a venire incontro all’uomo.
E di solito non avviene quasi mai il contrario.
(Tratto da uno studio di ricercatori della University of California)

sabato 19 ottobre 2013

COMPLETIAMO LE INFORMAZIONI SUL CALCIO



E' interessante ascoltare questo breve video che ci informa sul metabolismo del calcio e sui suoi miti. Per chi sostiene che siamo gli unici mammiferi a continuare con l'assunzione di latte o derivati, dopo lo svezzamento, questo video è una conferma. Per chi teme che, non assumendo latte e derivati (perché si sono riscontrati valori elevati di colesterolo) e teme l'osteoporosi è una rassicurazione.
Voi cosa ne pensate? Attendo commenti, dopo essersi iscritti su SEGUI via e-mail qui accanto.

venerdì 18 ottobre 2013

VITAMINA K - PIU' IMPORTANTE DEL CALCIO?



QUESTO BREVE VIDEO...che vorrei aveste la pazienza di vedere, serve a dirci che, nel regno vegetale c'è tutto quanto può servirci per la salute delle ossa, delle unghie, dei capelli...e che il mito del calcio va sfatato. Se avete domande, fatele pure. Qui sotto c'è spazio per interventi. Basta iscriversi con la propria mail. Buona giornata!